Ali ai libri – un manifesto per la promozione della lettura

Ali ai libri - un manifesto per la promozione della lettura
Foto di Artturi Mäntysaari da Pixabay

Molti si domandano come risollevare il panorama editoriale dalle conseguenze della crisi legata al Covid-19. Da lettore e scrittore, ho deciso di raccogliere in questo post le mie riflessioni in merito, articolate in semplici punti.

Non sono un economista o un imprenditore, non pretendo di aver trovato “ricette perfette”. Semplicemente, ho attinto dalla mia passione per i libri e dal mio ambito di studi, la Psicologia. Credo che uno dei grandi problemi dell’editoria (precedente anche all’emergenza) sia la difficoltà di uscire dalla cerchia dei “lettori forti”, di avvicinare persone nuove al piacere della lettura.

Il periodo attuale è dominato dalla multimedialità. Ecco perché, tra le proposte, ho inserito idee per comunicare le emozioni dei libri attraverso altre forme espressive.

Spero di contribuire, nel mio piccolo, a stimolare un dibattito costruttivo. Il nome che ho dato a questo mio “manifesto”, “Ali ai libri”, è emblema della speranza che racchiude: vedere la passione per la lettura volare verso nuovi orizzonti.

Idee per il rilancio

  • Aumentare la multimedialità nella promozione dei libri, avvalendosi sempre più dei formati audio e video, con podcast e interviste. Uscire dalle impostazioni e dalle tematiche tradizionali, narrare anche fasi del “making of” di un libro, l’ideazione, presentare il mondo dell’autore (in che ambiente vive, quali sono le sua passioni, come trae ispirazione… ).
  • Aumentare il coinvolgimento dei book blogger, rendendoli narratori anche di quanto detto sopra, concedendo loro anticipazioni, materiale inedito…
  • Avvalersi dei meccanismi della “progressive disclosure”: svelare gradualmente, tramite indizi, cosa conterrà un libro di prossima uscita. Trasformare eventualmente questo aspetto in una forma di gamification, con giochi in cui il potenziale lettore deve indovinare qualcosa sull’opera in uscita.
  • Lanciare iniziative di scrittura non “on demand”, ma “on suggestion”: da un sondaggio tra i lettori di una casa editrice si ottiene una serie di tematiche da affrontare, idee, suggerimenti, poi un team di autori si mette all’opera per scrivere un romanzo (o un saggio) sugli argomenti più votati.
  • Sviluppare sempre più il book trailer;
  • Servirsi delle potenzialità del QR code per inserire, in un libro, collegamenti multimediali: approfondimenti, materiale audio e/o video… alla fine, ad esempio, un messaggio dell’autore che legge un estratto di un’altra sua opera, o anticipa qualcosa sul prossimo libro in uscita.
  • Mostrare chiaramente che il libro non è solo un insieme di caratteri scritti, è colore, passione, immagini: organizzare contest e mostre fotografiche dedicate all’immaginario di un libro, concorsi per videomakers
  • Coinvolgere sempre più i lettori come promotori dei loro libri preferiti: organizzare ad esempio concorsi per il miglior clip in cui un lettore spiega cosa ha amato in un romanzo…
  • Inserire estratti di libri ovunque sia possibile, previe convenzioni/accordi: pagine di riviste, brochure pubblicitarie, agende, confezioni di prodotti… largo alla fantasia!
  • Servirsi maggiormente della carta riciclata per ridurre i costi di produzione e rispettare l’ambiente;
  • Predisporre dei “moduli di consulenza”, magari automatizzati, sui siti delle case editrici: il lettore spunta alcune caselle sulle proprie preferenze, su ciò che cerca in un libro (es. “Prediligi più introspezione, azione, un mix di entrambi gli elementi?”), il sistema fornisce i risultati più in linea con quanto richiesto.
  • Sviluppare una nuova idea di merchandising letterario sempre più creativo, al di là dei soliti gadget come segnalibri e borse.
  • Stabilire una connessione tra i mondi dell’editoria, dell’arte e del design, con tirature limitate dall’aspetto particolare, cofanetti in serie ridotta con materiali di pregio per il collezionismo e/o oggetti particolari.
  • Organizzare, perché no, veri e propri eventi di cosplay letterario!
  • Lavorare sull’aspetto della lettura come strumento per sviluppare l’empatia, come ipotizzato dal dott. Keith Oatley, proponendo alle scuole progetti e dibattiti (portando al centro dell’attenzione anche libri recenti).

Se hai trovato interessanti questi spunti, puoi contribuire al dibattito sulla promozione editoriale condividendo il post. Grazie! 🙂

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