Reagire all’insicurezza risalendo alla sua fonte

Reagire all'insicurezza risalendo alla sua fonte
Foto di Adina Voicu da Pixabay

Capita a tutti di sentirsi insicuri in alcune situazioni, magari di fronte a contesti nuovi o ad attività non familiari. La società, però, sembra volerci sempre eccellenti, impeccabili, in un periodo in cui il culto di sé raggiunge livelli preoccupanti.

Così, alcune persone nascondono le proprie insicurezze e fragilità anziché affrontarle. La loro speranza è che nessuno arrivi a fare luce laggiù, nel profondo, dove pensano di aver ricacciato ciò che le turba. Peccato che la vita possa presentare il conto di tale condizione: magari fionda gli individui proprio nelle situazioni temute, li costringe a uscire dalla “comfort zone” delle piccole certezze. A volte mette di fronte a una scelta ben precisa: cercare di evolvere, o rinunciare a un obiettivo importante.

Come fare ad affrontare un’insicurezza profonda?

Il coraggio delle domande giuste

La soluzione non è certo ripetersi senza convinzione qualche slogan tipo “Sono un grande” o “Ce la farò perché basta crederci”. Non esistono formule magiche. Se ci sentiamo profondamente inadeguati in una determinata situazione, se pensiamo di avere difetti e fragilità che ci faranno fare una brutta figura, dobbiamo avere il coraggio di risalire alle origini di ciò che ci preoccupa.

E farci le domande giuste.

Ad esempio, sulla base di cosa è nata la nostra insicurezza? C’è qualche fatto specifico che l’ha innescata?

Reagire all'insicurezza risalendo alla sua fonte
Foto di Hamed Mehrnik da Pixabay

Queste domande potrebbero già “disinnescare” in parte un complesso o una paura: magari scopriremo che ci trasciniamo ancora le conseguenze di un evento vissuto da adolescenti, o magari da bambini. Senza tenere conto di quanto siamo cambiati.

Compresa la causa, sarà bene chiedersi se oggi, nel presente, quell’insicurezza sia fondata o no. Immaginiamo ad esempio di essere stati vinti dalla paura anni fa, quando dovevamo parlare in pubblico. Siamo sempre quella persona? O la vita ci ha fatto crescere, cambiare? Magari continuiamo a pensare di non saper fare qualcosa solo perché tempo addietro non sapevamo farlo!

È importante anche chiederci se la nostra insicurezza non sia stata indotta da qualcuno. Ecco che allora si possono affacciare alla mente altri utili dubbi: chi ci ha fatto sentire inadeguati lo ha fatto perché effettivamente lo eravamo, magari per spingerci a migliorare? O era una persona che aveva qualche antipatia nei nostri confronti, magari mossa da una forma di invidia o di disprezzo di cui non avevamo colpa?

Possiamo agire?

Compreso il motivo per cui un’insicurezza è nata, domandiamoci se possiamo fare qualcosa per vincerla. Ci sono insicurezze fondate, che aiutano a escludere quelle attività per le quali si è effettivamente negati. Ma altre sono solo dei limiti, superabili, alla realizzazione dei progetti di vita e alla ricerca di sé. È possibile imparare ad affrontare gradualmente le situazioni temute, magari con l’aiuto di uno psicologo che favorisca anche la consapevolezza dei pensieri e delle emozioni.

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