La psiche nei libri – Il giardino dei mostri (L. Pieri)

La psiche nei libri - Il giardino dei mostri (L. Pieri)
La cover del libro, dal sito web delle Edizioni e/o

“Il giardino dei mostri”, della scrittrice Lorenza Pieri, è un romanzo di trasformazioni. Dolorose e catartiche, umane e del paesaggio.

Siamo nella Maremma toscana, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Una terra dove è ancora possibile cavalcare sul mare o nelle campagne sentendosi come i butteri, i “cowboy” della tradizione locale, ma godendo dei comfort della modernità.

La psiche nei libri - Il giardino dei mostri (L. Pieri)
Lorenza Pieri – foto dall’account Twitter delle Edizioni e/o

E la modernità si avventa come un ciclone sulla zona, che diventa sempre più turistica. Il vento del cambiamento irrompe nella vita della famiglia Biagini, che alleva cavalli. La promessa di benessere di quegli anni, l’edonismo, il miraggio dei soldi facili portano infatti il padre Sauro ad aprire un ristorante assieme a un ricco politico romano, l’onorevole Sanfilippi.

Inizia una trasformazione che coinvolgerà, o meglio travolgerà, tutti i familiari: in particolare la figlia adolescente Annamaria e il fratello maggiore Saverio. 

La comparsa del “giardino dei mostri”

Poco lontano, un’altra mutazione cambia il paesaggio: appaiono strane sculture su una collina verdeggiante. Opere enormi, che la gente della zona chiama “I mostri”. È il parco che l’artista franco-americana Niki de Saint Phalle sta costruendo, circondata da scetticismo e pregiudizi.

Lei e Annamaria si conosceranno. Tra loro nascerà un’amicizia, alimentata forse dalla comune sensazione di estraneità rispetto alla realtà circostante. Un’intesa che sarà salvifica per la ragazza, man mano che la situazione della sua famiglia sembrerà precipitare.

Tra realtà e fantasia, un romanzo intenso

Con grande equilibrio Lorenza Pieri rende credibile l’incontro tra un personaggio immaginario e un’artista realmente esistita, dando a entrambe una voce potente e toccante. Niki de Saint Phalle racconterà la sua ispirazione, la difficile vita sentimentale, il dolore profondo nato dagli abusi subiti dal padre. La ragazzina si aprirà a una presenza amica, sentendosi accolta proprio da chi, all’inizio, le appariva più diversa.

Il romanzo narra così anche la nascita di un’opera fuori dal comune: il “giardino dei mostri” è il “Giardino dei Tarocchi”, tuttora visitabile a Capalbio (GR). Il lettore percepisce la passione dell’autrice per l’argomento e l’accurata opera di documentazione che ha preceduto la scrittura.

La psiche nei libri - Il giardino dei mostri (L. Pieri)
Opera di Niki de Saint Phalle nella piazza di Capalbio (la statua non è parte del Giardino dei Tarocchi) – foto: Ugo Cirilli

Diverse le tematiche psicologiche in ballo, in questo intenso romanzo: i rapporti familiari, l’adolescenza, l’arte come rinascita dal dolore più straziante. Sullo sfondo, Lorenza Pieri bersaglia tanto la bramosia di chi vuole sempre di più, quanto l’ipocrisia di un mondo “radical chic” che, dietro ai discorsi edificanti, si rivela meschino, viziato e volgare. 

Una narrazione che commuove, indigna, appassiona. E, soprattutto, racconta la possibilità di un cambiamento, di una luce in fondo al tunnel. Anche quando tutto sembra volgere in peggio.

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