Narcisismo e social: una ricerca interessante sull’argomento

Foto di JudaM da Pixabay

Nel dibattito sull’utilizzo distorto dei social media, i risultati di alcune ricerche meriterebbero sicuramente di essere conosciuti di più.

L’anno scorso, ad esempio, un team di ricercatori dell’Università di Swansea (Galles) e dell’Università Statale di Milano è entrato nel merito della questione, con uno studio davvero interessante.

Una doppia analisi: personalità e uso dei social

Per quattro mesi gli scienziati hanno valutato la personalità e il rapporto con i social di 74 persone, di età compresa tra 18 e 34 anni. I risultati hanno individuato una correlazione inquietante tra un utilizzo problematico, eccessivo, di questi strumenti e il grado di narcisismo individuale.

Foto di Urh Kočar da Pixabay

Le persone che tendevano ad abusare dei social, pubblicando un gran numero di contenuti visuali come i selfie, manifestavano un incremento del 25% dei tratti narcisistici nel periodo di osservazione. In alcuni casi, superavano la soglia di criticità oltre la quale si cade nel disturbo narcisistico di personalità.

È interessante osservare che il fenomeno riguardava soprattutto la dimensione visuale dei social; chi li utilizzava per lo più per pubblicare contenuti verbali, ad esempio su Twitter, non manifestava le stesse problematiche. Tuttavia, anche nell’ambito testuale le persone tendenti al narcisismo pubblicavano più contenuti.

Il disturbo narcisistico di personalità

I soggetti colpiti da tale disturbo soffrono di un egocentrismo patologico, che li porta a sopravvalutarsi e a desiderare continuamente complimenti e ammirazione, mostrando un deficit di empatia verso gli altri. Sono individui che si sentono eccezionali e credono di meritare particolari gratificazioni.

Il loro ego smisurato è in realtà molto fragile, perché basta poco a ferirli. Vivono nel terrore di essere criticati, reagendo in alcuni casi all’insicurezza con un atteggiamento di ostentata superiorità.

L’uso distorto dei social e il narcisismo

In che modo l’uso smodato dei social, soprattutto per postare contenuti visuali come i selfie, può favorire questa problematica? Come ha spiegato uno dei ricercatori, il Prof. Roberto Truzoli, un fattore importante è l’assenza di una critica diretta, con l’utente “nascosto” dietro la rassicurante barriera del pc:

L’uso dei social centrati sulle modalità visive può enfatizzare la percezione degli individui narcisistici di essere al centro dell’attenzione. L’assenza di una censura sociale diretta può dar loro l’opportunità di esprimere alcuni tratti della personalità narcisistica, presentarsi in modo grandioso e realizzare fantasie di onnipotenza.

In pratica, una persona che tende a sopravvalutarsi e ad avere manie di grandezza, entrata nel proprio account social non incontra limiti all’espressione e all’idealizzazione di sé. Anzi, in assenza di critiche dirette può pensare che le sue modalità di auto-presentazione piacciano al prossimo, galvanizzata magari da qualche “like”.

Nella realtà “offline”, dialogando faccia a faccia con gli altri, il nostro ego trova più facilmente dei limiti. Possiamo capire, ad esempio, se stiamo annoiando gli interlocutori. Questi, inoltre, possono criticare prontamente ciò che diciamo o facciamo.

Ai problemi del confronto stressante con gli altri (di cui ho parlato anche su Toscana Today) e della dipendenza, si aggiunge quindi un nuovo rischio legato all’uso distorto dei social. Esserne consapevoli è il primo passo per scongiurarlo.

Studio citato:

Phil Reed, Nazli I. Bircek, Lisa A. Osborne, Caterina Viganò, Roberto Truzoli, “Visual Social Media Use Moderates the Relationship between Initial Problematic Internet Use and Later Narcissism”, The Open Psychology Journal, vol. 11, 2018, pp 163-170

Facebook Comments

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy cliccando "Cookie policy". Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altro modo, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi