Social e finzione, l’esperimento di Byron Denton

Social e finzione, l'esperimento di Byron Denton
Image credits: Byron Denton (https://www.instagram.com/tbhbyron/)

Il 19enne inglese Byron Denton ci mostra quanto sia facile cadere in inganno nel mondo social

Appare sempre più evidente, oggi, come sui social network sia possibile mettere in scena una rappresentazione di sé completamente fasulla. Mostrarsi più soddisfatti, belli e con una vita piena di eventi interessanti, rispetto alla realtà.

Con alcuni stratagemmi è perfino possibile fingersi molto benestanti, addirittura ricchi. Quest’ultima sembra un’affermazione esagerata? La singolare vicenda del 19enne inglese Byron Denton dimostra che non lo è affatto.

L’apparenza inganna (ancora di più con il fotoritocco): un esperimento

Conosciuto come vlogger (in pratica un blogger che comunica con i video anziché scrivendo), Denton si è lanciato in un curioso “esperimento social”. Ha deciso di inscenare un finto tenore di vita all’insegna del lusso attraverso il suo account Instagram, per testare le reazioni degli utenti.

Ad esempio, con sapienti trucchi di fotomontaggio e editing si è rappresentato in volo su un jet privato, partendo da una foto in cui sedeva sul divano.

Social e finzione, l'esperimento di Byron Denton
Image credits: Byron Denton (https://www.instagram.com/tbhbyron/)

In un’altra immagine, invece, si è fatto fotografare fuori da una boutique di un noto marchio d’alta moda. Poi, attraverso il fotoritocco, ha fatto apparire nelle sue mani grandi sacchi con la griffe in questione, come se fosse reduce da un costosissimo shopping.

Social e finzione, l'esperimento di Byron Denton
Image credits: Byron Denton (https://www.instagram.com/tbhbyron/)

Il giovane vlogger ha cercato così di capire quanto forte sia l’ossessione per il lusso e quanto, oggi, sia possibile ottenere un seguito attraverso profili menzogneri.

Il risultato del “test”? Un’impennata di popolarità per il suo account, come ha raccontato lui stesso:

Nelle foto in cui indossavo abiti griffati, ho avuto qualcosa come 10.000 utenti in più che mettevano un like rispetto a prima, per il semplice fatto che avevo un abbigliamento firmato. 

L’immagine del presunto volo su un jet privato ha totalizzato 1.000 like in soli sette secondi.

Naturalmente, l’esperimento è stato svelato dal suo stesso autore. Oltre a descrivere i “trucchi” utilizzati (circa 45 minuti di lavoro per creare ogni immagine), Byron ha voluto esternare la sua preoccupazione per l’esito della vicenda:

Mi ha spinto a dubitare di tutti sui social media. Davvero molti blogger di alto livello, oggi, si aprono la strada verso il successo onestamente, oppure falsificano qualcosa? 

I rischi del confronto con gli altri attraverso i social

In tema “finzioni social” è utile ricordare la teoria di Meik Wiking, CEO dell’“Happiness Research Institute” di Copenhagen, un centro di ricerche sulla felicità. Dopo un interessante esperimento dell’Istituto, di cui ho parlato sia su questo sito che su Toscana Today, il ricercatore ha condiviso la sua ipotesi sul rapporto tra social network, apparenza e benessere psicologico.

Social e finzione, l'esperimento di Byron Denton

Per alcuni utenti, secondo Wiking, l’uso smodato dei social suscita infelicità a causa di un continuo confronto con gli altri, che appaiono migliori, più felici e più fortunati. Attraverso il profilo personale, infatti, si tende spesso a mettere in mostra il lato più appagante e “glamour” della propria quotidianità, nascondendo fallimenti e delusioni.

L’esperimento di Byron Denton lancia un ulteriore campanello d’allarme: potremmo trovarci a invidiare o ammirare qualcuno che inscena un benessere economico del tutto fasullo. Facendone, magari, un “influencer”.

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