La psiche nei libri – La manutenzione dei sensi (F. Faggiani)

Il rapporto tra l’essere umano e la montagna è una grande fonte d’ispirazione per la letteratura. La montagna mette ogni individuo di fronte ai suoi limiti e alle sue capacità, ai suoi desideri e alle sue paure. Scrivendo ogni volta una storia diversa.

“La manutenzione dei sensi” di Franco Faggiani prende le mosse da premesse tipiche del filone letterario “montano”: dei protagonisti che fuggono dalla vita urbana, cercando in alta quota un nuovo senso per le proprie esistenze.

Leonardo Guerrieri è un giornalista.

Il lettore intuisce che in passato è stato un professionista eccellente, ma la prematura scomparsa della moglie lo ha profondamente segnato. Precipitato in una quotidianità triste e priva di stimoli, cerca di sbarcare il lunario tra incarichi poco motivanti.

La forza del cambiamento

Un giorno, una nuova figura entra inaspettatamente nella sua vita. Leonardo si ritrova infatti in affido Martino, un ragazzino orfano intelligente e taciturno che sua figlia, Nina, ha conosciuto facendo volontariato in un istituto. Altri due eventi scuotono l’esistenza del giornalista: Nina decide di proseguire gli studi di medicina negli Stati Uniti e a Martino viene diagnosticata la sindrome di Asperger.

Questo disturbo dello spettro autistico spiega alcuni comportamenti “strani” del ragazzo, scatenando nuove preoccupazioni nella mente di Guerrieri.

La diagnosi lo spinge a prendere una decisione drastica: lui e Martino devono cambiare vita, allontanandosi dalla dimensione cittadina che non sembra più adatta a nessuno dei due.

Una nuova vita

Arriveranno così a trasferirsi in una casa tra i pascoli di montagna, lontani dalla Milano che per anni ha rappresentato lo sfondo delle loro esistenze.

Foto di Jeb Buchman da Pixabay

Sembra una scelta folle, potrà essere invece una rinascita.

Per Martino, che scoprirà tra peripezie varie di avere una notevole attitudine per i lavori manuali della montagna. Per Leonardo, che ritroverà l’ispirazione scrivendo guide sulla natura di quei luoghi e, inaspettatamente, sentirà riaccendersi sentimenti che credeva dimenticati.

In questo romanzo, quindi, il sentiero più importante è un sentiero invisibile: il cammino interiore dei protagonisti, alla ricerca di una “manutenzione dei sensi” che porti serenità nelle loro esistenze.

Perché, a volte, anche l’incanto di un panorama incontaminato ci aiuta a ritrovare noi stessi. Lontani dal caos, dalle delusioni e dalle false piste che intraprendiamo quando perdiamo di vista la nostra essenza più profonda.

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