La psiche nei libri – Un karma pesante (D. Bignardi)

La psiche nei libri - Un karma pesante

“Un karma pesante”, secondo libro della giornalista e conduttrice Daria Bignardi, è un appassionante romanzo di formazione moderno.

Moderno nell’approccio, nelle tematiche, nell’idea di una ricerca dell’identità che va ben oltre l’adolescenza.

La protagonista Eugenia è un’affermata regista quarantenne, costretta a prendere una pausa dal lavoro per un transitorio problema di salute dovuto allo stress. Una vacanza non desiderata, che lei eviterebbe volentieri: all’opera sul nuovo film, tutto vorrebbe fuorché rallentare, distaccarsi dalla frenesia che ama.

Accettato a malincuore lo “stop” forzato, la professionista in carriera inizia a ricordare i passaggi cruciali della sua vita: quella pausa potrà forse aiutarla a ritrovarsi, a comprendere il senso del suo percorso esistenziale.

Il dolore della giovane Eugenia

Scopriamo così che la regista (che si racconta in prima persona) è stata una giovane difficile, irrequieta, segnata dalla malattia del padre e dalla sua prematura scomparsa.

(…) quando avevo diciotto anni io, le strade per chi aveva il mio carattere erano due: fare la punk o fare la manager.

Così afferma a un certo punto della narrazione.

Una frase che colpisce, perché implicitamente racchiude una verità non ovvia: la stessa insofferenza, lo stesso disagio possono indossare gli abiti più diversi. La stessa ribellione può portare a scelte di vita diversissime, accomunate da un atteggiamento radicale.

L’Eugenia diciottenne non può ovviamente essere manager e non lo vorrebbe nemmeno; diventa punk. Problematica, trasgressiva, si mette insieme a un piccolo spacciatore e frequenta amicizie sbandate. Se ne andrà poi a Londra, trascinandosi tra lavori monotoni e relazioni effimere, per tornare a casa con l’aggravarsi delle condizioni di salute del padre.

La psiche nei libri - Un karma pesante
Daria Bignardi (foto dal sito del quotidiano “La Repubblica” (www.repubblica.it)

Dopo la morte del genitore, Eugenia sembra dare una svolta alla sua vita. Chiude con ogni droga, frequenta un corso di formazione e si avvicina a quello che, per un po’, sarà il suo settore lavorativo: la pubblicità.

Verso una nuova vita

Questa apparente ricerca di un equilibrio, però, non è che un’altra fase di transizione. Tra incarichi poco appaganti e nuove vicissitudini sentimentali, la ragazza continua a sentirsi fuori luogo, incerta, confusa. Sarà una coincidenza fortuita, un giorno, a indicarle una nuova strada.

Il romanzo ci svela così, gradualmente, com’è avvenuta la trasformazione della giovane inquieta e irrisolta nella regista creativa, madre affettuosa di due figlie. Lo fa attraverso una narrazione diretta e incalzante, con un’eccellente caratterizzazione sia della protagonista che degli altri personaggi.

“Un karma pesante” ci parla con grande sensibilità della ricerca di sé, che può passare attraverso dilemmi ed errori. Una ricerca in cui la svolta decisiva può nascere da eventi all’apparenza irrilevanti: circostanze che ci portano, semplicemente, a vedere noi stessi con occhi nuovi.

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