La psiche nei libri – I Formidabili Frank (M. Frank)

La famiglia è una fonte d’ispirazione inesauribile per gli scrittori.
La varietà di dinamiche di un microcosmo domestico, i grandi affetti e le tensioni, gli attriti tra generazioni e le difficoltà della convivenza sono una materia prima che può originare infinite trame.

Tuttavia, proprio perché si tratta di un tema così gettonato, non è sempre facile ricavarne un’opera che si distingua veramente.
Michael Frank ci è riuscito in maniera eccellente, con un memoir autobiografico potente e toccante: “I Formidabili Frank”.

Crescere in una famiglia fuori dall’ordinario

Lo scrittore americano rievoca alcune vicende familiari, a partire dalla sua infanzia tra le colline assolate della California del Sud.

La sua è una famiglia particolare: un fratello e una sorella hanno sposato una donna e un uomo anch’essi fratelli tra loro. Di queste due coppie, una (i genitori dell’autore) ha avuto dei figli, l’altra no.

L’elemento più insolito, però, non è questo inusuale assetto. A colpire davvero è la zia dello scrittore, Harriet detta Hank.

Sceneggiatrice di grande successo, al lavoro con nomi come Paul Newman e Robert De Niro, si affeziona fortemente al nipote Michael, ricoprendolo di attenzioni fin da piccolo.

Dietro alla sua apparente disponibilità, però, zia Hank cela un atteggiamento dominante, a tratti dispotico. Identifica i suoi familiari come “I Formidabili Frank”, individui che devono raggiungere standard altissimi di brillantezza e buon gusto.

Una brillantezza e un buon gusto i cui parametri sono stabiliti inderogabilmente da lei.

La psiche nei libri – I Formidabili Frank
Laurel Canyon, una delle ambientazioni del libro (foto tratta dal sito www.laurelcanyonradio.com)

Michael diventa, fin da bambino, il bersaglio prediletto delle lezioni di vita e di stile di Harriet: consigli di lettura, nozioni di arredamento sui generis nei negozi antiquari…

A un certo punto, mentre si avvicina l’adolescenza, qualcosa in lui inizia a cambiare. Si accorge che quel rapporto con la zia è un legame soffocante, quasi morboso, che impedisce alla sua personalità di esprimersi.

Riesce così a opporre i primi rifiuti agli inviti e ai consigli di Hank, che sfoga la delusione con scenate disarmanti. Sarà l’inizio di una ribellione lenta ma tenace, in cui solo il trascorrere degli anni e la lontananza potranno aprire la strada a un nuovo equilibrio.

Una lettura profonda, tra ricerca di sé e dinamiche familiari

Con grande sensibilità, Michael Frank ci parla delle difficoltà che può vivere un bambino, poi un adolescente, quando una relazione familiare soffocante ne inibisce la personalità.

La ribellione che a un certo punto intraprende non è fine a se stessa o distruttiva: ciò che cerca da ragazzo è un’identità. Per trovarla sarà pronto anche a trasferirsi in un Paese lontano: l’Italia.

La psiche nei libri – I Formidabili Frank
Michael Frank (foto tratta dal sito dello scrittore, michaelfrank.com)

Il libro è molto interessante da un punto di vista psicologico anche per il modo in cui Frank tratteggia la personalità di sua zia.

Anziché farne una figura caricaturale, ne lascia intravedere il dolore e la fragilità. Capiamo presto che i suoi modi imperiosi e sgradevoli nascono da un’insicurezza profonda, che né le soddisfazioni lavorative né il denaro hanno colmato. Un’insicurezza che talvolta si trasforma in paura.

Zia Hank non ha avuto figli e teme la solitudine, l’abbandono, l’indifferenza degli altri. Per paura di soffrire, di vedere la sua fiducia tradita, arriva a rovinare molte amicizie. Pur non potendo amare davvero questa figura, il lettore più sensibile si trova a provare pena per la sua frustrazione, per quel disagio che sembra non abbandonarla mai.

Il finale infonde speranza, una speranza non forzata, non fittizia: una speranza nel potere del tempo e della maturazione interiore.

Perché a volte, sembra suggerirci Michael Frank, è inutile cercare di trasformare un rapporto disfunzionale con la rabbia. Meglio avere il coraggio di allontanarsi e tornare, poi, cambiati, per provare a riannodare il filo spezzato.

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