Dormire bene grazie ad alcuni semplici accorgimenti

Dormire bene grazie a semplici accorgimentiIl sonno: una dimensione in cui si manifesta fortemente il legame tra la psiche e l’organismo. Molte persone lamentano di non dormire bene o sufficientemente. In questi casi, spesso vengono presi in esame i fattori ambientali come possibili cause del problema: il rumore, la luce che filtra nella camera, la temperatura…

Se tali elementi possono indubbiamente influire sulla qualità del sonno, a volte sono invece le abitudini personali a impedire un riposo adeguato.

Abitudini “anti sonno” da evitare

Ci sono attività che inducono condizioni psicofisiche decisamente sfavorevoli al rilassamento e al sonno. Vediamone alcune.

  • Trascorrere molto tempo davanti a pc e tablet nelle ore serali

La luce emessa dagli schermi di tali dispositivi “inganna” l’organismo.

La sua intensità è tale da essere percepita quasi alla stregua della luce solare. Ciò altera i ritmi circadiani dell’organismoDormire bene grazie a semplici accorgimenti, che potremmo definire come una “programmazione” con cui il corpo identifica i vari momenti della giornata e le relative necessità (come il riposo nelle ore di buio).

L’organismo, investito da una luce intensa, si attiva come se si trovasse ancora nella fase diurna.

Se poi usiamo quegli strumenti per ascoltare musica energica, giocare a videogames impegnativi o svolgere pratiche lavorative stressanti, rischiamo di allontanare ancora di più il sonno.

  • Fare esercizio fisico dopo cena

Intuitivamente potremmo pensare che fare esercizio fisico, essendo un’attività stancante, favorisca il sonno nelle ore serali.

Al contrario: l’esercizio intenso porta l’organismo in una condizione di attivazione fisiologica (aumento della frequenza cardiaca, respirazione più veloce…) che può tenerci svegli a lungo.

 

  • Arrovellarsi su questioni complesse al momento di prendere sonno

Può sembrare un’ovvietà. Eppure, non è raro sentire qualcuno lamentarsi per i “troppi pensieri” che lo tengono sveglio. Anche un’intensa attività mentale induce una forte attivazione.

Evitiamo quindi, se possibile, di rimandare alle ore serali non solo gli impegni professionali o di studio, ma anche le decisioni importanti. Meglio predisporsi al lavoro e alla riflessione con un sonno adeguato!

Semplici consigli per dormire meglio

Abbiamo visto alcune attività da evitare per facilitare il riposo. Quali accorgimenti possono invece conciliare il sonno? Ecco alcuni semplici consigli.

  • Dedicarsi a una tecnica di rilassamento o a un’altra routine distensiva

La più semplice, la base forse di ogni tecnica di rilassamento, è distendersi (o sedere comodamente) e respirare lentamente per almeno dieci minuti, senza focalizzarsi su nessun pensiero. Gli occhi chiusi o liberi di esplorare l’ambiente, liberi come la mente.

Una tecnica dal grande potenziale, se praticata con costanza.

Si tratta di imparare ad arrendersi dolcemente, in maniera graduale al relax. Spesso, infatti, chi ha problemi di sonno non riesce a lasciarsi andare e “resiste” alla stanchezza tenendosi forzatamente attivo, fisicamente o con i pensieri.

Anche altre routine, come bere una tisana calda o leggere un buon libro, possono predisporre per un sonno sereno. Evitiamo magari un thriller ad alta tensione, di sera!

  • Evocare immagini mentali piacevoli

A volte basta ripercorrere con la mente la giornata, per trovare un momento piacevole da rievocare.

Un gesto gentile, una passeggiata nel parco…di quest’ultima potremmo “rivivere” mentalmente i colori, il fruscio delle foglie, i profumi…

È la tecnica della visualizzazione mentale, che ci può trasportare con il pensiero in un’oasi di pace.

Possiamo anche dare sfogo alla fantasia, immaginando di trovarci in un ambiente da sogno mai visto: dipingere mentalmente una spiaggia esotica, pensare al calore della sabbia, all’azzurro del cielo e del mare….

  • Il relax in una foto o in un quadro

Il gusto individuale varia molto, ma fotografie o quadri con paesaggi verdeggianti, in genere, evocano relax e tranquillità. Sono quindi adatti per l’arredo di una camera da letto.

In particolare immagini di ambienti naturali con un’ampia visuale, vegetazione e una fonte idrica, come un fiume o un lago, sembrano agire su un aspetto della natura umana detto “biofilia” di cui ho parlato in un post precedente.

  • Superare la paura del “vuoto mentale”

Concludo con un consiglio che può sembrare bizzarro e astratto, ma non lo è.

Come accennavo in precedenza, talvolta chi ha problemi di sonno non riesce a liberare la mente. Vuole trovarsi sempre impegnato in un’attività, per sentirsi vagamente eccitato, vitale.

Associa il relax a un’idea di noia e non si lascia andare.

La psiche talvolta ha bisogno di un “vuoto”: un vuoto momentaneo, rigenerante. Una pausa da tutte le emozioni frastornanti, anche quelle positive. Questa condizione è necessaria al sonno, ma può giovare anche in altri momenti: ad esempio, dopo una fatica fisica o mentale o un forte stress.

Per imparare a cercare e ad apprezzare queste “pause rigeneranti”, praticare una tecnica di rilassamento nelle ore diurne può essere un primo step. Diventerà più facile, nel tempo, distendere la mente anche al momento di andare a letto.

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