Benessere psicologico, tre abitudini per favorirlo

Benessere psicologico, tre abitudini per favorirlo

Precedentemente, ho parlato del funzionamento di quel raffinatissimo elaboratore che è il nostro cervello.

Sono partito da tale premessa per un discorso di respiro più ampio: affrontare la questione del nostro benessere psicologico.

Potrei quindi aprire questo post con una domanda: cosa fare, concretamente, per stare meglio nel quotidiano e scacciare i malesseri della psiche?

Il cervello ha una grande plasticità: può essere plasmato dallo stile di vita, da circostanze particolari in cui ci troviamo ripetutamente coinvolti, da esperienze nuove.

Il funzionamento delle aree cerebrali deputate alla gestione delle reazioni emotive ci rende più o meno capaci di autocontrollo. È possibile migliorare questo aspetto grazie ad alcune buone abitudini.

Eccone di seguito tre, particolarmente importanti per il benessere psicologico. Praticarle con costanza “ammaestra” la nostra mente, abituandola a contrastare e prevenire lo stress.

  • Le tecniche di rilassamento

  • La consapevolezza

  • Il movimento che giova alla psiche

Le tecniche di rilassamento

Benessere psicologico, tre abitudini per favorirloC’è una strettissima connessione tra la sfera psichica e le reazioni fisiologiche: la mente influenza il corpo, ma può accadere anche il contrario.

La paura e l’ansia partono dal cervello che individua una minaccia, reale o immaginaria. Così, si scatenano reazioni come l’accelerazione del battito cardiaco e della respirazione, funzionali a un comportamento di fuga o difesa.

Possiamo, però, prendere le redini inviando dei segnali al cervello, affinché riporti l’organismo verso una condizione di tranquillità. Come?

Attraverso le tecniche di rilassamento.

Ne esistono svariate, alcune basate su procedure specifiche, come nel caso del rilassamento progressivo di Jacobson. Due semplici elementi, però, le accomunano solitamente e ne costituiscono il nucleo.

Si tratta della respirazione lenta e profonda e della capacità di lasciarsi andare, senza focalizzarsi su pensieri specifici. Due elementi che ci conferiscono già un grande potere sulla psiche.

Del primo aspetto diventiamo talvolta consapevoli da piccoli: avete presente quando, dopo uno spavento, gli adulti dicevano “Dai, fai un bel respirone così ti calmi?”

Ebbene, si trattava di un consiglio scientificamente fondato.

Respirando in maniera lenta e profonda, diamo un segnale importante al cervello.

Facciamo capire che l’allerta è finita e possiamo “permetterci” un po’ di relax.

Sembra che la respirazione diaframmatica sia particolarmente efficace, ma ora non intendo addentrarmi in aspetti “tecnici”. Basta sottolineare l’importanza di concedersi qualche respiro lento, profondo, appagante, che porti un po’ di benessere nella psiche.Benessere psicologico, tre abitudini per favorirlo

L’altro elemento chiave di cui parlavo può sembrare ovvio o astratto, ma non lo è affatto.

Riuscire a rilassarsi evitando, per qualche minuto, di soffermarsi su pensieri impegnativi.

Questo principio è alla base di molte pratiche che l’umanità usa per alleviare la tensione: dalla meditazione al…relax in una spa.

Tutte situazioni in cui le persone pongono la mente in condizione di non sforzarsi, di vagare libera.

Proviamo allora a metterci comodamente seduti o sdraiati per dieci minuti al giorno, lasciando la psiche in libertà e respirando profondamente. Cerchiamo di rivolgere l’attenzione all’esterno, al momento presente, osservando magari il nostro respiro. Arriva qualche pensiero negativo? Accettiamolo! Se ne andrà presto, se sapremo lasciarci andare.

La consapevolezza

Benessere psicologico, tre abitudini per favorirloQuesta capacità è un principio base della psicoterapia cognitiva: quanto più diveniamo consapevoli di ciò che “passa nella nostra testa” in un momento di disagio, tanto più saremo in grado di decifrare le reali ragioni delle nostre ansie, paure, insicurezze.

È importante capire che, a volte, più che un pensiero vero e proprio a turbarci è un’immagine mentale.

Dopo aver vissuto un episodio fonte di malessere psicologico, possiamo quindi chiederci:

A cosa stavo pensando? Quali immagini si formavano nella mia mente?

La terapia cognitiva insegna anche a trascrivere ciò che scopriamo in questo modo.

Così, “sbobinati i nastri della psiche”, possiamo finalmente analizzare i nostri pensieri.

Ad esempio, ipotizziamo che ci abbia assalito una forte agitazione quando dovevamo tenere un discorso in pubblico.

Grazie alle suddette domande potremmo capire che, in quel momento, si stava formando nella nostra mente l’immagine di noi impacciati nel nostro discorso, derisi o ignorati dalla platea.

Lo step successivo sarebbe allora chiederci se quell’immagine sia fondata: se ad esempio ci siano mai accadute situazioni simili, o si tratti solo di un’ansia generata dalla psiche.

Il movimento che giova alla psiche

Spesso pensiamo all’attività fisica solo come a una forma di miglioramento, estetico e funzionale, del corpo.

In realtà può portare anche un significativo beneficio alla psiche: stimola nell’organismo il rilascio di sostanze, dette endorfine, che incrementano la sensazione di benessere.

C’è tuttavia un punto da chiarire. L’attività che giova di più al benessere psicologico non è sempre quella che comporta grandi sforzi, come lo sport agonistico o il body building.

È interessante citare una ricerca dell’Università di Turku, Finlandia, del 2017. Grazie alla tecnologia PET, è stato possibile capire cosa avveniva nel cervello di chi svolgeva attività fisica ad alta intensità e di chi, invece, praticava esercizio in forma più leggera, aerobica.

I primi soggetti mostravano un rilascio di endorfine più forte, che seguiva però a una fase iniziale di stress: era come se l’organismo reagisse alla fatica e alla sofferenza, alleviandole. Il secondo gruppo non mostrava un Benessere psicologico, tre abitudini per favorirloincremento altrettanto marcato, ma le endorfine venivano rilasciate in concomitanza con sensazioni gradevoli associate al movimento. Questi soggetti, insomma, non passavano attraverso una fase iniziale di disagio: traevano solo una percezione di benessere dall’esercizio.

Sport e palestra possono indubbiamente portare grandi soddisfazioni; se pensiamo semplicemente a rigenerare la psiche, però, non occorre sfinirsi. Via libera, quindi, a lunghe, distensive passeggiate e/o rilassanti pedalate in bicicletta!

Ho affrontato tre argomenti che meriterebbero ognuno una trattazione a sé. Inoltre, esistono altri fattori importanti per il benessere psicofisico, come la socialità. Ne parlerò in futuro.

Al momento, spero abbiate apprezzato questo piccolo “vademecum” per il quotidiano.

Grazie per l’attenzione e a presto!


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